Milano non mi piace, ma succedono delle cose a Milano...

20 novembre 2011 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

É dagli anni '80 che Milano non mi piace.
Avevo vent'anni allora. Erano i tempi della Milano da bere che dopo poco
sarebbe diventata quella della finanza. Da allora in poi è successo di tutto.
Fino alla situazione critica di oggi.

Se la finanza è una delle cause della crisi in cui siamo immersi allora Milano
ne è, almeno un po', responsabile.

Mi capita quando arrivo in Stazione Centrale che vorrei risalire sul primo treno
per tornarmene indietro. Magari non per tornare a casa, in Romagna, ma per
partire per un altro viaggio.
Verso Sud, forse.

Verso quei luoghi così poco efficenti che, però, proprio
per la loro scarsa efficienza sono riusciti a danneggiare
di meno le nostre vite di quel che è riuscita a fare Milano.

Però poi succede che salgo sulla metropolitana per andare di qua e di là.
Perché a Milano succedono delle cose.
E qualche volta merita andarci.

Per esempio nei prossimi giorni ne succedono un paio di cose che vi consiglio.
La prima è Librinnovando - il futuro dell'editoria: per restare aggiornati
su quel che succede al mondo dell'elearning e degli ebook.

La seconda è l'Agorà del Lavoro: per partecipare alla Rivoluzione.

Scegliete quella che vi interessa di più.
Io spero di riuscire a partecipare a entrambe.



1. Venerdì prossimo (25/11): LIBRINNOVANDO

Info: http://www.librinnovando.it/programma2011.html

Tra l'altro, si parlerà di Ebook, Didattica, Università ed Elearning.
Fino a pochi mesi fa chi si azzardava a uscire dai rispettivi recinti di ognuna di queste discipline veniva guardato con sospetto. Oggi si comincia a capire che l'elearning senza l'ebook non ha futuro (e viceversa) e che gli scenari innovativi delle didattica dovranno comprendere entrambi questi elementi.

L'appuntamento per chi è interessato a questi temi è alle ore 14:00 in Aula B3 allo Istituto Europeo di Design.


2. Lunedì prossimo (28/11): l'Agorà del lavoro per incontrarsi, ribellarsi, progettare

Info: http://agoradellavoro.wordpress.com

Il 28 novembre 2011 dalle 18,30 alle 21, in Viale D’Annunzio, 15. Tram 2 e 14 P.za General Cantore; 3 e 9 P.za 24 Maggio - metro 2 Sant’Agostino

“IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO, LA VITA NON ASPETTA”

Oggi non si può parlare di lavoro senza parlare di crisi.
Spuntano qua e là nel mondo rivolte di molte donne e uomini, giovani e meno giovani, finalmente!
Vogliamo leggere la realtà che sta cambiando intorno a noi:
anche in questi tempi possiamo tenere un orizzonte più ampio.

E allora ci chiediamo.
Se avessimo la bacchetta magica, cosa vorremmo dal nostro lavoro (quello che c’è e quello che ci sarà… quello che ci dà da vivere e quello nascosto che serve per l’esistenza)?
Cosa vuol dire parlarne in mezzo alla crisi?
Quali cambiamenti immaginiamo possibili/progettabili oggi… a Milano?
Su cosa vogliamo metterci in gioco?

Quali gli obiettivi dell’Agorà?
Mettere al centro dello spazio pubblico il lavoro e l’economia, illuminandoli con il punto di vista che nasce dall’esperienza e dal pensiero delle donne.

E cioè: ripensare tutto il lavoro a partire da quell’intreccio imprescindibile di vita e lavoro, produzione e riproduzione, denaro e riconoscimento, autonomia e dipendenza, individualità e relazioni in cui siamo immerse/i.

Quell’intreccio, se condiviso, può diventare per tutti forza su cui fare leva per il cambiamento.
Cerchiamo insieme come. Scommettiamo insieme su quella forza.
Vogliamo far crescere a Milano un luogo autorevole, una piazza pensante che esprima e vada oltre l’indignazione, che dia più forza e visibilità a ognuna/o nei suoi contesti di vita e lavoro, nei suoi desideri ma anche nelle contrattazioni e nei conflitti.


Ecco. A Milano succedono delle cose per cui vale pena andare per parlarne con i Milanesi. Per farle succedere anche altrove...


Alberto Fortis - Milano e Vincenzo

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