E-learning ed e-book. La prossima frontiera

19 aprile 2010 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr


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I libri di carta sono al tramonto?
Si parla molto di e-book. Sopratutto dopo l'arrivo dell'Ipad, l'ultima creatura di Steve Jobs; sembra un tema quasi ovvio. Ma è davvero così? Se l'e-book si avvia a sostituire, o almeno ad affiancare, il libro per come lo abbiamo conosciuto cosa succede ai contesti per l'apprendimento che di libri di carta si sono nutriti fino ad oggi? E cosa succede all'e-learning che tra i contesti di apprendimento è l'ultimo arrivato?

Dopo l'uscita dell'Ipad gli e-book sono diventati un tema di interesse per i media e non più riservati ad un pubblico di pochi adepti. Grazie alla campagna di marketing che ne ha accompagnato l'uscita si sta facendo strada l'idea che sia possibile leggere un libro o un manuale non solo sulla carta ma anche su una tavoletta elettronica. È bene precisare però che l'Ipad  non è un e-book reader: lo schermo retroilluminato di cui è dotato, infatti, non agevola la lettura prolungata. L'effetto più importante dell'Ipad è che sta creando il mercato per gli e-book reader sui quali è possibile leggere in modo molto simile a ciò che avviene sulla carta grazie ad una tecnologia denominata e-ink. La conseguenza della loro diffusione è che gli e-book non saranno più soltanto dei pdf scaricabili da un sito ma “oggetti” assimilabili ai libri a tutti gli effetti.


Che c'entra l'e-book con l'e-learning?
Ancora oggi il testo scritto è centrale nella maggior parte dei contesti di apprendimento. Generalmente in forma di libro o di manuale. Esistono è vero le tecnologie multimediali  ma esse non cambiano la radice di questo modello (per ora). A scuola e all'università si impara ancora sui libri e anche nel mondo del lavoro le procedure tecniche o amministrative su cui addestrare il personale vengono per lo più trasmesse attraverso testi che sono stampati su carta o visualizzati sugli schermi dei computer. Per le sue caratteristiche  l'e-book reader rappresenta un sostituto del  libro o del manuale di carta aprendo nuove possibilità per l'apprendimento e quindi anche per l'e-learning.

È bene avere chiaro che a parte alcuni settori specifici, come per esempio la manualistica tecnica, la “liquefazione digitale” dei libri cartacei non è imminente. Il viaggio però verso un nuovo rapporto fra autore, lettore ed editore è già iniziato ed è irreversibile. Ed è da qui che iniziamo la nostra esplorazione verso questo nuovo mondo.


La rivoluzione degli E-book: il lettore, l'editore e la qualità
In sintesi le caratteristiche dei processi innescati dagli e-book sono:

1. permettere la lettura di un testo senza affaticare la vista su un dispositivo elettronico grande meno della metà di un foglio A4 e che può contenere l'equivalente di centinaia di libri cartacei. Tra le funzioni più utili dei recenti e-book reader c'è la possibilità di prendere appunti sul testo e di condividere le annotazioni con amici e colleghi.

2. La messa in discussione del rapporto fra autore ed editore e l'emergere della possibilità di una relazione diretta tra l'autore e la sua comunità di lettori. Questo non significa che la funzione dell'editore sparirà. Anzi. Significa però che dovrà assumere funzioni profondamente diverse da quelle sviluppate fino ad oggi.

3. Nasce  un problema nuovo. Come selezionare la qualità?
Se gli autori possono auto produrre il proprio lavoro come è possibile distinguere la qualità di un testo da un altro? Questa è l'obiezione che viene generalmente posta dagli editori che temono di perdere il controllo sul loro piccolo orticello. Ma questa obiezione si basa su un assunto: che l'editore abbia svolto con competenza il suo ruolo di “selezionatore della qualità” e non si sia limitato a quello di stampatore. E anche quando un editore fa il suo mestiere e la selezione avviene, essa è sempre inestricabilmente legata al fatto che l'interesse dell'editore è di vendere il libro, mentre quello dell'autore è di veicolare il suo pensiero. Non è la stessa cosa.

Come dimostrano i sempre più affollati festival culturali c'è una affinità elettiva che si sviluppa tra autore e lettore quando si riconoscono. Probabilmente il nuovo ruolo dell'editore sarà proprio quello di farli incontrare dato che le necessità legate alla distribuzione si modificheranno drasticamente e probabilmente si ridurranno.

Il problema della selezione della qualità invece resta. Ed è serio. Ma anche qui non ci si può fermare a criticare quel che non c'è ancora. Ricordo la supponenza con cui dieci anni fa i giornalisti della carta stampata trattavano i primi tentativi di raccontare la realtà attraverso i blog. “Non c'è la verifica delle fonti” obiettivano. Ora le cose stanno cambiando. La maggior parte dei giornali si trova in una crisi irreversibile e molti blog sono più affidabili di parecchi quotidiani. La verifica delle fonti è in gran parte auto certificata e anche se è possibile pubblicare una bufala su un sito internet è anche vero che è molto più facile smascherarla e renderla pubblica.


Una nuova economia dei libri e dell'apprendimento
Dal rapporto diretto fra autore e lettore può emergere una nuova economia. Una economia che nasce direttamente dalla relazione fra l'autore e la sua comunità di lettori. L'autore può guadagnare di più con le sue opere offrendole a un prezzo inferiore. Ma non si tratta soltanto di una questione commerciale. Chi riuscirà a sviluppare un rapporto con la comunità dei lettori avrà la possibilità di incontrarli, su Internet e non solo, ma dovrà anche “ascoltarli”. Tener conto della comunità dei lettori sarà parte integrante del nuovo lavoro dell'autore. E ci riuscirà chi sarà più in grado di considerarli come persone e di tener conto dei lettori in quanto individui capaci di scambiare e condividere la propria umanità. Quindi tutti noi lettori abbiamo la possibilità di uscire dai recinti ristretti dell'essere considerati poco più che un “target di mercato” da chi ha come obbiettivo solo quello di vendere libri-oggetto. I libri diventano piattaforme per divulgazione della conoscenza che grazie alle loro proprietà di essere liquidi in formato digitale sono ideali per integrarsi con altre piattaforme come l'e-learning.


E l'e-learning?
Per l'e-learning l'incontro con gli e-book significa l'inizio di un viaggio tutto da immaginare. In termini concreti l'e-learning si candida a diventare il contesto privilegiato per l'apprendimento grazie all'integrazione con gli e-book. Il luogo ove la comunità di apprendimento incontra l'autore, l'insegnante il formatore.

Apparentemente l'e-book è solo un cugino povero dell'e-learning ma è l'integrazione dei due sistemi che rappresenta un salto di qualità nel modo con cui siamo abituati a guardare all'apprendimento.

Da qui in avanti tutto diventa possibile. Il primo esempio, ma davvero è solo il primo, ce lo racconta Antonio Tombolini fondatore di Simplicissimus Book Farm e il più noto esponente della via italiana a Internet. In questa intervista ci parla di come sia possibile per un docente universitario pubblicare come e-book il proprio testo e venderlo, con successo, ai propri studenti guadagnandoci di più e permettendo loro di spendere molto meno.

Altri esempi a cavallo tra gli e-book e l'e-learning prossimamente su questi schermi.


Scarica l'intervista

L'intervista è una esclusiva di E-learning e Innovazione e può essere scaricata liberamente qui sotto:

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