Oggi che le tecnologie e le metodologie permettono sviluppare progetti di ogni tipo il problema più difficile da affrontare per chi si occupa professionalmente di e-learning è riuscire a spiegare ai propri interlocutori il valore che esso può creare.
È il problema che devono affrontare sia i consulenti che promuovono il proprio lavoro, ma anche il responsabile del training o della formazione che vuole avviare un percorso di e-learning all'interno della propria organizzazione. Si tratta inoltre dello stesso problema che incontra chi vuole spiegarlo ai responsabili istituzionali. Infatti l'e-learning può essere una questione strategica non solo per le aziende o le università ma anche per i governi (locali e centrale) per i quali può divenire un asse lungo il quale agevolare l'innovazione di tutta la società.
Se il problema dell'e-learning è spiegarlo il modo migliore per capire come farlo è di incontrare chi queste difficoltà le ha già affrontate nel proprio lavoro da anni e in ambiti diversi fra loro. Spiegare la necessità di una nuova piattaforma non è la stessa cosa che spiegare la necessità di gestire un sistema di training per i tecnici di un'industria o per sviluppare modelli cooperativi fra dipendenti alle prese con una nuova configurazione aziendale in caso di ristrutturazione.
Solo l'esperienza conduce a trovare la chiave giusta per comunicare correttamente con il nostro interlocutore. Lunedi 22 giugno - durante la prima giornata della International E-learning Summer School - sarà questa la chiave di lettura che ci offriranno gli esperti. E, a differenza di quel che accade di solito nei convegni tradizionali, ci sarà tutto lo spazio e il tempo per approfondire e interagire loro.
Il sistema di e-learning funziona soltanto quando tutti gli elementi di cui è composto sono in grado di interagire armonicamente fra loro: quando l'aspetto tecnico non determina gli altri aspetti e viceversa. In questo caso l'e-learning è in grado di raggiungere l'obiettivo più importante: quello di produrre valore. Un valore che è (anche) economico ma che prima di tutto restituisce senso alle azioni delle persone coinvolte: tecnici, formatori, personale.
Il risultato dell'e-learning, però, deve anche essere concreto. Per ogni organizzazione esso deve condurre a qualche risultato misurabile. Se l'e-learning non introduce una differenza nel contesto operativo di una organizzazione allora è bene evitare di buttare via i soldi. Alcuni esempi di risultati misurabili sono:
Per incontrare chi fa questo da anni in aspetti organizzativi e tecnici differenti abbiamo organizzato la International Summer School 2010. Ci sono ancora alcuni posti disponibili. E' una bella occasione per impadronirsi dei "segreti" degli esperti.
In collaborazione con l'Università di Colonia, il Celab dell'Università di Bologna ed esperti nazionali ed internazionali, si svolgerà una full immersion dedicata all'e-learning. Per chi vede nell'e-learning non solo l'opportunità per sviluppare qualche corso on line, ma vuole costruire una vera e propria "Academy online" al servizio della propria organizzazione.