L'aspetto più importante dell'e-learning: i contenuti

13 aprile 2010 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

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Quando si vuole costruire una casa da dove si comincia? Dalle fondamenta, è ovvio. Come in tutte le faccende più importanti si inizia da ciò che sta alla base e poi, via via, si aggiungono elementi, funzionalità e decorazioni. Nel caso dell'e-learning però raramente le cose vanno in questo modo. Quando ci si avvicina ad un nuovo progetto infatti, i vari elementi si affastellano, le urgenze impongono delle decisioni rapide che se vengono prese senza una griglia di priorità chiara possono mettere a repentaglio il successo dell'iniziativa e causare investimenti sbagliati.

Cominciare a progettare un'architettura di e-learning significa sbaragliare il campo da alcuni falsi miti. Il mito più pericoloso di cui è bene sbarazzarsi il prima possibile è la tecnologia. Pensare che fare l'e-learning sia equivalente ad installare una piattaforma software è come pensare di aver già costruito la casa avendo il mucchio dei mattoni sul prato su cui sorgerà.

Cominciare dalla tecnologia significa spendere subito denaro in un software (magari di ultimissima generazione) che corre il rischio (alto) di rimanere inutilizzato. Perché? Per il semplice fatto che si è messo il carro davanti ai buoi: si è iniziato a costruire la casa dall'impianto elettrico anziché dalle fondamenta.

Nel caso dell'e-learning i contenuti – ciò che le persone avranno a disposizione per imparare – sono le fondamenta.  Iniziare dai contenuti significa mettere in moto subito la macchina dell'e-learning senza far girare a vuoto il motore. Tutto il resto: la tecnologia, le metodologie, l'interattività, il social web, ecc. sarà possibile innestarlo su una griglia chiara e sicura. Quella dei contenuti appunto.

In altre parole: senza contenuti di valore non è pensabile costruire alcun progetto e-learning in grado di produrre valore per le persone e per le organizzazioni.

Iniziando dai contenuti, invece, dobbiamo considerare che l'apprendimento e l'addestramento non sono la stessa cosa. In altri termini: il “learning” e il “training” sono due aspetti molto diversi anche se interagiscono fra loro profondamente.

Che cos'è l'e-learning? Di solito con e-learning si intende “l'utilizzo delle tecnologia a supporto all'apprendimento”. Grazie ad esse è avvenuto un mutamento apparentemente piccolo ma in realtà radicale. Da un modello di apprendimento fondato sul tempo e sullo spazio si è passati ad un addestramento ubiquo e liquido. Ubiquo perché disponibile 24 ore al giorno 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno. Liquido perché è apparentemente indipendente dalla relazione con il docente e o con gli altri studenti. Esiste una forte spinta all'autoapprendimento che fa sembrare i docenti sostituibili. Tutto ciò, però, mette ancor più l'enfasi sull'importanza dei contenuti. In una dimensione dove il luogo, il tempo e la relazione sono sempre meno importanti cosa rimane di fondamentale?

I contenuti.

Dai contenuti all'e-learning design

Per evitare che un progetto di e-learning non fallisca prematuramente è bene iniziare da qui. Ma come si fa per iniziare un progetto e-learning a partire dai contenuti? Il primo passo è fare domande. In particolare è sempre utile prendere carta e penna e provare a scrivere (a mano) le risposte alle seguenti domande:

  1. A chi sono rivolti i contenuti del corso cui stiamo pensando?
  2. A cosa devono servire (ovvero cosa ottiene chi seguirà il corso? Una competenza, una certificazione, ecc.)?
  3. Quando potranno usufruirne? (In che orari?). Questi corsi verranno fruiti durante l'orario di lavoro? La sera, oppure il weekend?
  4. Come verranno fruiti questi contenuti? Con un pc, con un dispositivo mobile (iphone, ecc.), a bordo macchina?
  5. Con chi entrerà in relazione chi impara? Con il docente, con un tutor, con gli altri studenti? O... con nessuno? (Nel senso che dovrà seguire da solo il percorso di apprendimento)

Cominciare a farsi queste domande è già un ottimo punto di partenza. Riuscire a rispondere significa essere a metà del guado. Detto tra parentesi porsi questi quesiti significa anche non aver speso un euro in tecnologie o sistemi complessi.

Significa inoltre iniziare a disegnare lo spazio sociale in cui avverrà l'esperienza di apprendimento. Proprio quello spazio che tradizionalmente era lo spazio fisico in cui avveniva la relazione fra docente e studente e che oggi è necessario riprogettare di volta in volta. Si tratta anche l'esperienza più interessante dell'e-learning. Che potremmo anche chiamare di e-learning design.

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