Cominciare a progettare un'architettura di e-learning significa sbaragliare il campo da alcuni falsi miti. Il mito più pericoloso di cui è bene sbarazzarsi il prima possibile è la tecnologia. Pensare che fare l'e-learning sia equivalente ad installare una piattaforma software è come pensare di aver già costruito la casa avendo il mucchio dei mattoni sul prato su cui sorgerà.
Cominciare dalla tecnologia significa spendere subito denaro in un software (magari di ultimissima generazione) che corre il rischio (alto) di rimanere inutilizzato. Perché? Per il semplice fatto che si è messo il carro davanti ai buoi: si è iniziato a costruire la casa dall'impianto elettrico anziché dalle fondamenta.
Nel caso dell'e-learning i contenuti – ciò che le persone avranno a disposizione per imparare – sono le fondamenta. Iniziare dai contenuti significa mettere in moto subito la macchina dell'e-learning senza far girare a vuoto il motore. Tutto il resto: la tecnologia, le metodologie, l'interattività, il social web, ecc. sarà possibile innestarlo su una griglia chiara e sicura. Quella dei contenuti appunto.
In altre parole: senza contenuti di valore non è pensabile costruire alcun progetto e-learning in grado di produrre valore per le persone e per le organizzazioni.
Iniziando dai contenuti, invece, dobbiamo considerare che l'apprendimento e l'addestramento non sono la stessa cosa. In altri termini: il “learning” e il “training” sono due aspetti molto diversi anche se interagiscono fra loro profondamente.
Che cos'è l'e-learning? Di solito con e-learning si intende “l'utilizzo delle tecnologia a supporto all'apprendimento”. Grazie ad esse è avvenuto un mutamento apparentemente piccolo ma in realtà radicale. Da un modello di apprendimento fondato sul tempo e sullo spazio si è passati ad un addestramento ubiquo e liquido. Ubiquo perché disponibile 24 ore al giorno 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno. Liquido perché è apparentemente indipendente dalla relazione con il docente e o con gli altri studenti. Esiste una forte spinta all'autoapprendimento che fa sembrare i docenti sostituibili. Tutto ciò, però, mette ancor più l'enfasi sull'importanza dei contenuti. In una dimensione dove il luogo, il tempo e la relazione sono sempre meno importanti cosa rimane di fondamentale?
I contenuti.
Per evitare che un progetto di e-learning non fallisca prematuramente è bene iniziare da qui. Ma come si fa per iniziare un progetto e-learning a partire dai contenuti? Il primo passo è fare domande. In particolare è sempre utile prendere carta e penna e provare a scrivere (a mano) le risposte alle seguenti domande:
Cominciare a farsi queste domande è già un ottimo punto di partenza. Riuscire a rispondere significa essere a metà del guado. Detto tra parentesi porsi questi quesiti significa anche non aver speso un euro in tecnologie o sistemi complessi.
Significa inoltre iniziare a disegnare lo spazio sociale in cui avverrà l'esperienza di apprendimento. Proprio quello spazio che tradizionalmente era lo spazio fisico in cui avveniva la relazione fra docente e studente e che oggi è necessario riprogettare di volta in volta. Si tratta anche l'esperienza più interessante dell'e-learning. Che potremmo anche chiamare di e-learning design.