Le resistenze psicologiche all'e-learning (e all'innovazione)

13 giugno 2010 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

Per innovare bisogna tuffarsi in nuovi oceani...
Post scritto da Mauro Sandrini. Seguimi su Twitter.

I professionisti dell'e-learning appartengono a due categorie principali: coloro che se ne occupano all'interno di una organizzazione e chi interviene in vario modo a supporto dei primi. Tutti, però, hanno il problema di riuscire a comunicare il valore del progetto e-learning a chi dovrà autorizzarlo.

Non è una questione semplice e non si può ricondurre ad un semplice esercizio di marketing. Si tratta della capacità di comunicare il valore che il nostro progetto può produrre per tutta l'organizzazione e in particolar modo per il nostro interlocutore.

In teoria sembrerebbe sufficiente dimostrare il valore economico del progetto. Esiste un indicatore gestionale chiamato ROI (Return On Investment) che serve proprio a questo e ogni bravo consulente ha nella sua cassetta degli attrezzi un foglio di Excel con cui mostrare le mirabolanti prestazioni del progetto e-learning che sta proponendo proprio grazie al ROI. Eppure molto spesso tutto ciò non basta.

Molte volte un progetto innovativo non parte per ragioni che vanno al di là della motivazioni economiche e ciò riguarda anche progetti e-learning che sulla carta sono visibilmente “economici” e “utili”. Perché succede?

Le motivazioni sono le più varie. E si nascondono negli angoli più ombrosi del nostro animo. Gli argomenti sono quelli che non finiranno mai nella lista dei punti da affrontare nel prossimo meeting. Riguardano la paura di esporsi in prima persona, quella di mettere in moto un sistema di e-learning che rappresenta una spinta verso la valutazione e il merito di ciascuno ecc. ecc.

Sono argomenti “pre-economici” che possono bloccare sul nascere le esperienze più innovative e utili. Sono quegli argomenti che è bene maneggiare con cura da parte di chi è promotore di innovazione e quindi di cambiamento dello status quo.

Ne parliamo con Alberto Bianchi, manager e-learning di lungo corso in questa breve intervista che è anche un'anticipazione degli argomenti che tratteremo tra pochi giorni alla International E-learning Summer School, a Marina Romea (RA), i prossimi 21/22 giugno.

L'intervista rappresenta un percorso di approfondimento importante per tutti coloro che sono già professionisti dell'e-learning o vorrebbero diventarlo. Si tratta  di una esclusiva di E-learning e Innovazione e può essere scaricata liberamente cliccando qui sotto:

Scarica l'intervista mp3


21/22 Giugno 2010
LA CORPORATE SCHOOL DALLA TEORIA ALLA PRATICA

In collaborazione con l'Università di Colonia, il Celab dell'Università di Bologna ed esperti nazionali ed internazionali, si svolgerà una full immersion dedicata all'e-learning. Per chi vede nell'e-learning non solo l'opportunità per sviluppare qualche corso on line, ma vuole costruire una vera e propria "Academy online" al servizio della propria organizzazione.


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