Non è mai troppo tardi

03 giugno 2010 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

Post scritto da Mauro Sandrini. Seguimi su Twitter.

Troppo spesso ci dimentichiamo che l'e-learning è nato per rispondere a un'esigenza primaria: quella di permettere a chi non può essere fisicamente in aula di impadronirsi comunque dei contenuti della lezione.

In origine l'e-learning era uno strumento per autodidatti e oggi che siamo immersi nelle diavolerie più astruse del web 2.0, ed è di moda parlare di network-learning, a volte dimentichiamo questo punto di partenza. La spinta all'autoapprendimento, però, continua ad essere un agente potente di mutamento sociale: le scuole non possono più rinchiudere la conoscenza nel chiuso delle loro stanze. La conoscenza, che è il bene liquido per eccellenza, sfugge dai pertugi e chi vuole se ne impossessa.

In anticipo sull'avvento di Internet è quel che aveva capito il Maestro Manzi quando, dal 1960 al 1968 con il programma televisivo "Non è mai troppo tardi", con le sue lezioni di italiano traghettò l'intero paese al di fuori dell'analfabetismo ancora così presente nella società. Per il nostro paese è stato uno dei primi esempi di e-learning sociale.

L'aspetto più interessante è lo strumento utilizzato per l'e-learning di quegli anni: la televisione. Una televisione che era ancora plasmabile e i cui codici non erano determinati dalla pubblicità e dal grande fratello. Un e-learning, quello del Maestro Manzi, che non è assimilabile neppure alle teledidattica delle università private online che spesso non riescono a rispondere alle esigenze di lavoro e di promozione sociale di chi vi si iscrive.

Apparentemente si tratta di argomenti slegati, ma non se si guarda al modello che il Maestro Manzi ha davvero costruito negli anni '60 del secolo scorso. Un modello che era anche un possibile percorso di comunicazione televisiva presto esaurito. Gli analfabeti avevano la possibilità di misurarsi con il linguaggio grazie ai nuovi media. Restavano ai margini della società ma non ne erano esclusi a priori. Da quelle lezioni qualcuno di loro ha trovato lo stimolo per andare avanti. Lo sviluppo economico degli anni '60 è stato figlio anche del lavoro educativo di Manzi. Non si tratta di rievocazione: il lavoro di Manzi ci parla del senso stesso della formazione oggi. A questo è dedicata una giornata il prossimo 10 giugno al cinema Lumiere a Bologna.

"Non è mai troppo tardi" oggi si farebbe con le Micro Web-Tv. Oggi le web-tv sono minoritarie, non hanno i numeri per competere con le tv generaliste. C'è chi dice che oggi in Italia abbiano un pubblico di non più di 150.000 spettatori. La loro qualità inoltre è spesso discutibile. Ma sono libere. E non sono controllabili. D'altra parte, neppure i mammiferi al momento della loro comparsa avevano i numeri per competere con i dinosauri. E tutti sappiamo che fine abbiano fatto i dinosauri...

La televisione di massa del Maestro Manzi intercettava un desiderio di riscatto legato all'anafabetismo ancora molto presente nella società italiana. Era una televisione di massa e di comunità quella di Manzi: le tv erano poche e la si guardava insieme al bar, o in parrocchia o nella sede di partito. I tempi delle televisioni individuali (almeno una per stanza) e dell'isolamento di ciascuno dal resto della comunità dovevano ancora arrivare. Era una esperienza di apprendimento comunitaria. Prima del web 2.0 e, storicamente, più efficace di questo almeno per ciò che riguarda la lotta all'analfabetismo.

Oggi l'analfabetismo non è tanto quello del saper leggere e scrivere ma quello del saper sviluppare relazioni di comunità che siano propositive. I critici delle web-tv non riescono ad andare oltre i numeri e a guardare la sostanza di un modello innovativo: la web-tv di oggi è uno strumento di comunità.

L'e-learning e la TV

Due mondi separati che in questi giorni di giugno il calendario ci propone con due eventi particolarmente interessanti e che ci riportano all'origine della formazione a distanza. Il primo evento si svolgerà a Bologna in una delle bomboniere del cinema di qualità italiano: il cinema Lumiere dove il prossimo 10 giugno ci sarà una giornata dedicata al lavoro del Maestro Manzi (http://www.centroalbertomanzi.it).

Il secondo evento riguarda una manifestazione dedicata alle web TV e in particolare alle Micro Web TV che si svolge il 3 e il 4 giugno a Terni (http://www.femitv.tv).

Oggi ci illudiamo che l'analfabetismo non esista più. In termini letterali (forse) è così. Ma l'ignoranza umana non riguarda solo la capacità di distinguere le lettere e di saper leggere e scrivere. Ci sono altri tipi di ignoranza che ci avvolgono le menti e che ci fanno sembrare la realtà impossibile da modificare. Le Micro Web - Tv oggi si misurano con questo analfabetismo. E non è più semplice da affrontare di quel che ha dovuto affrontare Manzi.


Gli autodidatti non hanno mai creduto al dogma che la realtà non si potesse modificare. La via dell'apprendimento e quelle della televisione si possono ancora incontrare. In uno scenario completamente diverso da quello che abbiamo conosciuto finora.

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