Mobile learning: è solo una questione di tempo?

27 febbraio 2011 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

Questo post é di Giuliana Guazzaroni.
Giuliana è autrice di uno dei blog più aggiornati in tema di mobile learning: http://www.giulianaguazzaroni.net. Si occupa di questi argomenti (e non solo) all'Università Politecnica delle Marche.

Tecnologie mobili per l'apprendimento?
Dispositivi tecnologici sofisticati sono sempre più diffusi e permettono agli utenti di accedere alle informazioni quando e dove necessario. Le tecnologie di tipo mobile sono legate a contesti di connessioni nomadiche in cui elementi invisibili diventano esperienza concretamente  utilizzabile in situazioni di apprendimento.

Il Mobile learning o m-learning è una tipologia di studio che ha luogo in connessione con dispositivi wireless, e con  smartphone, palmari, tablet, netbook ecc.
Secondo alcuni autori, il m-learning ha definizioni differenti a seconda delle tipologie di tecnologie usate. Tuttavia, non vorremmo soffermarci sulla tecnologia quanto sulla particolare modalità di studio che possiamo definire “nomadica” e che si avvale di device che permettono di accedere a Internet in mobilità.

M-learning è dunque tutto quanto accade quando chi impara non è in un luogo prestabilito e deputato allo studio, ma trae vantaggio dalle situazioni di mobilità per accrescere le proprie competenze e conoscenze tramite tecnologie mobili.
I telefoni cellulari, i lettori MP3, i palmari e altri strumenti portatili di ultima generazione offrono la possibilità di interagire e di rimanere fluidamente connessi al proprio network.
La finalità non è soltanto chiamare, ma anche creare, più o meno consapevolmente, ambienti di apprendimento di tipo nomadico.
Perché, si chiede allora Prensky (riferendosi alla generazione dei nativi digitali), non trarre il massimo vantaggio anche nel settore dell'apprendimento dall'utilizzo massiccio che viene fatto di mobile device?
Perché impedire che tali dispositivi siano portati a scuola?

Ambienti formali e informali di studio potrebbero, se accuratamente predisposti, essere efficacemente attivati. Offrendo l'opportunità di accrescere la consapevolezza delle potenzialità culturali inerenti i dispositivi mobili come strumenti didattici a portata di mano.

Da un punto di vista didattico, il Mobile Learning sembra essere adatto ad approcci pedagogici di Situated learning, Learning by doing e Authentic learning in contesti sia formali che informali di apprendimento, ma anche di cittadinanza attiva.
La tecnologia dovrà pertanto essere accuratamente predisposta in maniera che sia di supporto a una pedagogia che renda piacevole la fruizione dei contenuti messi in gioco. Inoltre, bisognerà creare contenuti didattici specifici facendo attenzione ai contesti ambientali e umani nei quali le situazioni di apprendimento attivo, mediante mobile, vengono proposte.

Per alcuni autori si tratta soltanto di una questione di tempo affinché il m-learning entri nella pratica didattica quotidiana. Le esperienze di utilizzo efficace di m-learning diventano, infatti, ogni giorno più numerose. L'università di Oxford, per fare un esempio, ha attivato un servizio “Mobile Oxford” che si rivolge a un'utenza che spazia dagli studenti e studentesse della prestigiosa università, alle altre persone che si avvicinano a Oxford sempre per motivi di studio, ai cittadini, ai turisti. È un servizio che si arricchisce di sempre nuovi scenari e presenta un'offerta sia didattica che informativa. In Italia, il m-learning tarda un po' a entrare pratica attiva nella scuola e nell'università. Fatta eccezione per alcune interessanti esperienze che si sono svolte e si stanno svolgendo (per esempio, il progetto Motill sulle tecnologie mobili nell'apprendimento permanente).


Riferimenti

Dossier Mobile Learning sulla rivista TD: http://www.itd.cnr.it/tdmagazine/td.php?numero=44

Guazzaroni, G. & Leo, T. (Accepted for IADIS ML 2011). Emotional Mapping of a Place of Interest using Mobile Devices for Learning. IADIS International Conference Mobile Learning 2011 Avila, Spain 10 - 12 March 2011.

Guazzaroni, G. (2010). Fare esperienze di apprendimento con tecnologie di Mobile Learning, Poster presentato alla Giornata di Studio sul Mobile Learning organizzato dal Collaborative Knowledge Building Group (CKGB), 16 settembre 2010, Sestri levante (GE) http://scioglilingua.wordpress.com/2010/09/30/poster-presentato-a-sestri-levante-ge-fare-esperienze-di-apprendimento-con-tecnologie-di-mobile-learning

Prensky M. 2004, What Can You Learn from a Cell Phone? Almost Anything! http://www.marcprensky.com/writing/Prensky-What_Can_You_Learn_From_a_Cell_Phone-FINAL.pdf

Progetto Motill sulle tecnologie mobili nell'apprendimento permanente http://www.motill.eu/images/stories/motillbooklet_it.pdf
Progetto Mobile Oxford http://m.ox.ac.uk/desktop/

Savini, M. (2009), Postinterface. L’evoluzione connettiva e la diffusione del pensiero plurale. Ed. Plus, Pisa.

Sharples, M., Taylor, J. & Vavoula, G. 2005, 'Towards a theory of mobile learning' http://www.mlearn.org.za/CD/papers/Sharples-%2520Theory%2520of%2520Mobile.pdf (reperibile in Internet nel sito: http://www.mlearn.org.za/)

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