Post scritto da Mauro Sandrini. Seguimi su .
In questi giorni riordinando i documenti nel computer (sempre troppo caotico!) sono incappato nelle diapositive del mio intervento al .
Sono le slide presentate nel video qui a fianco.
Riguardandole sono stato sollecitato a proseguire lungo il percorso di quella giornata, peraltro straordinaria sul piano umano, tecnico e per qualità degli interventi dei partecipanti.
Il fatto è che il mobile learning viene spesso veicolato come l'ennesima moda di quel particolare genere di marketing tecnologico che induce bisogni senza risolvere problemi.
Con l'arrivo degli iPad e degli altri dispositivi simili si sono scatenati gli appetiti di chi cerca di trasformare la novità in business. Non ci sarebbe in effetti nulla di male se non fosse che ci sono due modi alternativi per farlo:
Succede questo ogni volta che si cerca di vendere i propri servizi pensando all'effetto della novità sul proprio cliente. É il caso del "tanto fumo niente arrosto". Impressionare il potenziale cliente può a volte funzionare, ma alla lunga porta a risultati deludenti.
É quel che accade ogni volta che la novità viene utilizzata pensando ai benefici che potranno averne i clienti dei nostri clienti.
In questo caso quel che si fornisce è una risposta a bisogni tangibili e non a entità evanescenti che durano il tempo di una rivista prima di finire nel bidone della carta da riciclare...
Nel video in questa pagina sono raccolte le slide del mio intervento al seminario svoltosi lo scorso novembre a Riccione. L'evento "Innovare il training con e-book e iPad" era riservato alle aziende. .
Tra poco sarà disponibile il corso di Rimini in forma e-learning e, tutti gli, interessati possono scrivere alla e-mail indicata qui sotto. Appena sarà disponibile sarà mia premura segnalarglielo.