Il futuro dell'elearning coincide con il futuro dell'apprendimento. Punto e a capo.

11 luglio 2013 - pubblica su Facebook LinkedIn Xing Twitter FrienFeed Technorati Google Ok Notizie Thumblr

Fino a ora l'elearning è stato riservato a ambiti accademici oppure, nel caso del training, alle aziende. In entrambi i casi, però, è stata considerata una cosa che era necessario fare perché rendeva più efficiente il processo di trasferimento della conoscenza. Non molto di più.

Quel che sta accadendo ora, invece, cambia le coordinate stesse del modo di apprendere. La coincidenza delle tecnologie della lettura, dei tablet, e di sistemi "empatici" e semplici per la comunicazione a distanza cambia le coordinate stesse degli ambienti di apprendimento.

L'elearning come l'abbiamo conosciuto è morto. Quello nuovo è già qui e non è più nelle mani degli esperti, ma delle persone.

Un esempio per tutti, secondo me, è il sistema degli Hangout di Google+: che è a disposizione di qualsiasi scuola, azienda o organizzazione gratuitamente. Sembra un banale sistema per videoconferenze, ma non lo è. Per qualche ragione riesce a essere molto più coinvolgente di sistemi analoghi e questa caratteristica "emotiva" lo rende non solo unico, ma anche in grado di fungere da catalizzatore per future innovazioni.

Di questo e altro ne parlo qui.

Del futuro dell'apprendimento con le tecnologie, invece, ne parlano in questo video alcune teste pensanti del nostro tempo. È in inglese, ma la pena per capire cosa ci attende nel prossimo futuro.


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