Leggevo oggi, che una delle novità dei prossimi anni, relative all’e-learning, saranno dei percorsi di apprendimento che si struttureranno da soli sui bisogni del discente. Una macrostruttura che si modifica a seconda dei bisogni. Bè, wow. Se penso a quando è iniziata tutta questa avventura dell’e-learning, ai corsi trasposti da file word o powerpoint che erano completamente impersonali, poco coinvolgenti e didatticamente sbagliati.

Perchè un conto del materiale spiegato a voce o usato come guida, ma un conto una persona solitaria, davanti allo schermo del suo PC, a leggere delle didascalie a delle immagini (perchè i video sono venuti dopo e perchè quello ero lo stato delle informazioni provenienti dalla formazione in aula).

Una delle parti più difficili è stato proprio far capire a chi preparava il materiale da strutturare in corsi, che, nell’impossibilità di avere qualcuno vicino (anche perchè se no decadrebbe l’idea stessa di e-learning), gli argomenti andavano introdotti, raccontati, spiegati.

E così alla base dei corsi nascevano veri e propri storyboards, come nei film, come mettere i testi, come e quali immagini aggiungere e soprattutto le immagini andavano un minimo descritte: cos’è questa cosa che vedi? Quale informazione ci puoi reperire? A cosa ti può servire?

D’altro canto, la digitalizzazione delle informazioni ha portato a notevoli “facilitazioni”: link che rimandano ad un glossario o ad una pagina di approfondimento, o ad un altro argomento.
Schemi cliccabili, immagini cliccabili che rimandano a schemi di macchine, illustrazioni, video interattivi che si fermano e fanno riflettere, o fanno fare una scelta e si adattano alla scelta compiuta.
Qui un esempio
Qui invece un esempio di schema cliccabile:

Presto arriveranno corsi in realtà aumentata, scenari dove “imparare sul campo” ed il campo ovviamente è virtuale e ci sono già percorsi di apprendimento fatti con dei giochi, chiamati gamification.

 

Insomma, di possibilità ce ne sono moltissime. Come dico sempre, è veramente difficile non riuscire a spiegare qualcosa con l’e-learning, strumento che si adatta veramente ad ogni necessità.